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Viaggi
 

Iniziai nell'85 a poco più di vent'anni, a gustare il piacere di viaggiare fuori dagli schemi, con un'avventurosa traversata nel deserto del Sahara equipaggiati su una Land Rover 88 (in quei tempi le piste non segnate si facevano ancora con bussola e cartina, non c'erano i gps).





I miei viaggi sono nella maggior parte dei casi legati anche ai siti mineralogici come ad esempio: l'India, il Nepal, la Cina, il Pakistan, il Messico, la Russia, il Kosovo ecc. per acquistare campioni direttamente nel luogo di origine.




Pakistan: Il trekking verso le pegmatiti di Stak Nala Karakorum range

Pakistan: il Rakaposhi (7.790mt.) spazzato dal vento Hunza Valley



In certi posti poi ho avuto anche l'occasione di far ricerca personalmente come in Madagascar, in Spagna, in California e in Arizona, nelle isole della Grecia ed altri.



Madagascar: le vene degli zaffiri a Ioshi

Madagascar: nei cunicoli della miniera di Anjanabonoina



Mi è però anche successo di stare un mese e mezzo in Brasile: paese mineralogico x eccellenza, senza vedere un sasso; infatti in quell'autunno del 2000 ero con una nota troupe lucchese, già esperta in documentaristica, a girare un filmato che testimoniava gli aiuti umanitari in quel paese, di una nota ONG italiana.
L'esperienza intensamente costruttiva dal lato umano e toccante x certi aspetti, visti i contatti con alcuni indigeni, ci ha portato in giro per 5\6 stati brasiliani nelle realtà di disagio sociale del paese.




Brasile: i ragazzi delle favelas a Salvador Bahia



Dalle favelas di Rio e Salvador Bahia alle case famiglia di Rio Branco, dalle contestazioni dei Sem Terra ai malati di hanseniasi nei lebbrosari e nei villaggi lungo i fiumi, abbiamo completato la bellissima esperienza con 15 giorni nella foresta Amazzonica a nord del Rio Negro, vicino al confine col Venezuela, tra gli indios Yanomami.



Amazzonia: tra gli indios Yanomami con il capo del villaggio Xamatauteri



È stato senza dubbio quello il momento più interessante: immedesimarci nella quotidianità di un popolo fantastico che vive ancora allo stato primitivo; a parte il rocambolesco viaggio per raggiungere i loro villaggi: due giorni su una lancia a motore lungo il fiume Marauja infestato da coccodrilli e piranha, superando cinque rapide in salita sotto la violenza dei temporali equatoriali.



 
   
 


Guarda il video sul Brasile
(è necessario avere installato il player di Quick Time)






Il Madagascar



Molto affascinante è sicuramente anche il Madagascar, dove con l'amico Federico ci si addentra tra i villaggi dell'altopiano centrale alla ricerca delle miniere di tormaline, zaffiri e rubini con le mille insidie del territorio malgascio.
Anche qui i contatti con gli indigeni locali sono sicuramente la parte più pittoresca con i loro riti x ingraziarsi la benevolenza degli dei e scacciare la malasorte dai siti di ricerca.
È inoltre difficile relazionarci con una popolazione che ha nell'inaffidabilità e nell'improvvisazione le sue caratteristiche più marcate.




Madagascar: Georges e Jone, il re delle ammoniti

Madagascar: la nipotina di Doar






Madagascar: con Georges e i portatori all'arrivo al villaggio di Andoasakambana






Madagascar: situazione di normale consuetudine lungo le piste malgasce

Madagascar: Federico mostra i campioni alla famiglia di Doar





In tutti questi posti ho avuto anche l'occasione ideale per cimentarmi in quella che è un'altra mia grande passione: la fotografia, specialmente quella con pellicola in bianco e nero.






 
 
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