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La Ricerca
 
Perché la RICERCA?


...perchè fare RICERCA non vuol dire, come qualcuno pensa, depredare la NATURA ma sottolineare la sua ineguagliabile capacità nel creare tesori di assoluta bellezza, è valorizzare la sua abilità nel saper combinare gli elementi per farne splendidi cristalli in eccezionali associazioni di forme e colori.

Queste meraviglie però sono rinchiuse negli scrigni del suo ventre, nascoste a volte sotto un metro di terra o all'interno di vene. Solo scavando possiamo quindi raggiungerle e raccoglierle per renderle visibili e apprezzabili da tutti.

Viceversa non solo resterebbero sconosciute, ma sarebbero anche votate inevitabilmente alla distruzione a causa dei processi naturali erosivi che caratterizzano la vita geologica della terra.


Nelle foto: lavori di ricerca per la pirite a Valle Giove, Rio Marina, per conto del Parco Minerario dell'Isola d'Elba.





È chiaro che raccoglier cristalli non significa distruggere quello che gli sta intorno e qui si fa appello al buon senso dei ricercatori (qualità purtroppo non sempre riscontrata) ma occorre lasciare meno possibile il segno del proprio passaggio, e lasciare la natura fare il resto.

Far ricerca è quindi x me entrare in simbiosi con la NATURA stessa, conoscere la sua intimità e farne parte. Se passa troppo tempo tra un uscita e l'altra vado inevitabilmente in "crisi di astinenza".





A sinistra: sul ghiacciaio del Triolet nel gruppo del Bianco

Al centro: ricerca in parete per gli epidoti nella Val di Viù

A destra: con Mario sotto la punta di Forcel Rosso nell'Adamello




Oltre ad avere la possibilità di sviluppare la nostra passione in scenari talvolta veramente belli e suggestivi, dividiamo spesso le nostre gioie in compagnia di qualche buon amico e questo non guasta mai.
Per non dimenticarmi i particolari di questi momenti è dall'inizio degli anni ottanta che ho iniziato a scrivere le cronache delle mie uscite mineralogiche e a documentarle per quanto possibile con foto e magari con filmati; è infatti un idea dell'autunno del 2000 maturata con l'amico Giulio, quando eravamo in Amazzonia per girare un documentario a scopo naturalistico e umanitario, quella di iniziare una collana di filmati su importanti ricerche nel mondo. Questo ambizioso ma stuzzicante progetto è già partito, coadiuvati anche dalla preziosa assistenza scientifica dell'amico Federico.





Sopra: con Federico alla vena dei Forcioni - Isola d'Elba



La ricerca non va ostacolata anche per garantire un futuro al progresso scientifico e all'accrescimento delle collezioni dei musei dove prima o poi convergono anche le raccolte private, perlomeno quelle di un certo rilievo, visto che ormai, almeno nel nostro paese, tutte le miniere sono chiuse e gli istituti di ricerca universitari si affidano quasi esclusivamente a campioni provenienti dai ricercatori non professionisti.



 
 
Dal diario, 1 aprile 1995
Uscita sul Monte Serra, versante nord


Dopo aver trovato la grande geode il lunedì 20 marzo scorso, ho chiamato i miei compagni Andrea e Angelo e con loro ho finito di svuotarla il martedì 21 e il sabato 25, così oggi si torna su a vedere se ancora la vena può dare. Parto presto per essere sul posto prima di altri eventuali, arrivo lì alle 7 e Andrea che viene da Pisa non c'è ancora; prima di lui arriverà una Mercedes bianca targata Bologna: è l'amico Carlo con altri tre bolognesi.
Di lì a poco arriva anche Andrea e cominciamo tutti a lavorare nella porzione di vena che ormai è stata scavata fino quasi all'esaurimento. Dopo un po' arriva anche Angiolino e ci proviamo tutti assieme fino alle 11 del mattino, poi ci lasciamo i bolognesi x andare giù a Lucca a fare le divisioni dei numerosi e spettacolari pezzi estratti la settimana scorsa.
Il pezzo "top": una meravigliosa piastra di cristalli, lunga 110 cm, è piena anche dietro di faden e tabulari dalle forme più strane. Dopo averlo a lungo fotografato, decidiamo di donarlo al "Museo di Storia Naturale di Pisa", presso la certosa di Calci.

 
 


Sopra: la bellissima piastra di cristalli di quarzo del Monte Serra donata al Museo di Storia Naturale della certosa di Calci, a Pisa.




 
 
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